Chiesetta di Sant'Antonio

Nel centro di Gallesano c’è anche una piccola chiesa del 15° secolo. Sopra la porta c’è un’iscrizione con la data – 09/02/1443, il cui contenuto non è tuttora decifrato.

All’esterno della chiesa ci sono una serie di spoglie con ornamenti intrecciati e croci greche, realizzati probabilmente nel decimo secolo. Si presume che provengano da una chiesa più antica.

Invocazione a S. Antonio:

“Caro sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.”

Chiesetta di San Giuseppe

La chiesetta di San Giuseppe (i Gallesanesi la chiamano Sant’Isepo) costruita nel XV secolo, era la sede della confraternita della Santa Croce. Faceva parte del convento di Benedettine. Al centro della chiesetta c’è una lastra di pietra tombale incassata.

“Ave, o Giuseppe, uomo giusto, Sposo verginale di Maria, e Padre verginale di Gesù; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a te fu affidato: Gesù. San Giuseppe, Padre della grande famiglia dei figli di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.”

Chiesa di Santa Margherita

Non lontano da Dignano c’è una chiesa di Santa Margherita circondata da uliveti e muretti a secco. La chiesa fu probabilmente costruita alla fine dell’11° secolo, e gli affreschi conservati di santi all’interno risalgono al 13° secolo. Il grande rovere che c’è accanto alla chiesa di dice abbia 400 anni. Il sito archeologico situato accanto alla chiesa purtroppo finora rimane inesplorato.

“Perla della nostra santa fede!” Santa Margherita è la patrona delle donna incinte, delle madri e degli agricoltori. I pittori di solito dipingono Santa Margherita con una croce in una mano, e tirando il drago arrabbiato con l’altra mano. La croce mostra la sua fede in Cristo, e il drago indica la violenza pagana che lei ha eroicamente vinto.

Chiesetta di San Martino

La chiesetta di San Martino (XIV secolo) ospitava il tribunale dell’Inquisizione per l’Istria. Ciò si può vedere dall’iscrizione sull’architrave dell’entrata: ECCLESIA INQUISIT. ISTRIAE. Oggi si può vedere l’altare in legno del 17° secolo con il dipinto su legno della Madre di Dio con il Bambino e San Nicola e Martin.

Preghiera a San Martino:

„O glorioso san Martino che ti sei ritirato a vita monacale, rinnova il nostro amore a Dio, perché sia filiale e obbediente, rianima la nostra preghiera perché sia gioiosa nella lode e fiduciosa nella supplica, risveglia la nostra fedeltà al Vangelo e la nostra partecipazione ai sacramenti e alla vita cristiana. Amen.”

Chiesetta di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce si trova sulla strada che porta a Sanvincenti, poco prima della rotonda, all’inizio di via Merceria. L’anno del 1468 fu inscritto sulla chiesa; tuttavia non è chiaro se si riferisca all’anno di costruzione o di consacrazione.

Qui i vescovi di Pola si fermavano al loro arrivo a Dignano. Non appena scesero dal cavallo, i vescovi si unirono al corteo che li avrebbe pomposamente introdotti in città.

Chiesa di Santa Domenica

AI margini di Dignano, in direzione di Gallesano, è situata una semplice chiesetta di Santa Domenica costruita nel 15° secolo.

L’interno della chiesa ospita un’iscrizione glagolitica del 1490. Qui fu sepolto il primo farmacista di Dignano Domenico Cozzetti, ma purtroppo l’altare e la tomba sono stati distrutti.