Resti di monastero di Sant’Andrea

I resti del monastero di S. Andrea si trovano ai margini dell’insediamento Betiga. Qui si trovano numerosi mosaici pavimentali, tombe, tracce di affreschi, ecc. È inoltre possibile vedere i resti di una cappella a tre livelli del IV – V secolo con un mosaico pavimentale multicolore e una tomba in ogni abside della cappella. La cappella originale fu successivamente incorporata in una basilica a tre navate il cui pavimento centrale aveva anche mosaici pavimentali con nomi di donatori. Lungo il lato nord della basilica a tre navate, fu costruito un atrio con una cisterna circondata da portici e premesse residenziali e commerciali.

Nel primo Medioevo, un battistero con un’abside e una nuova cappella tombale furono eretti lungo il lato sud della basilica. Si ritiene che l’intero complesso appartenesse al monastero benedettino durante il VII o il IX secolo e che lo abbiano completamente restaurato. Inoltre, dal IX al XIII secolo, i Benedettini costruirono una nuova sezione ad ovest della Basilica, formando un monastero con un atrio, una cisterna e altre stanze in cui vivevano. Il monastero con la chiesa fu abbandonato nel 13° secolo a causa della peste. Oggi è chiuso da una recinzione di ferro per prevenire ulteriori devastazioni.

Preghiera a Sant’Andrea: “Per quell'ammirabile prontezza con cui voi, o glorioso Sant' Andrea, vi deste a seguir Gesù Cristo ed a Lui conduceste il vostro fratello, che divenne poi il capo dell'Apostolico collegio e la pietra fondamentale della chiesa; deh! ottenete e noi tutti la grazia di seguir prontamente le divine ispirazioni, di confessar generosamente la verità, di amar sempre le croci e i patimenti di questa terra, al fine di assicurarci i beni perfetti ed eterni del Paradiso.”