durata: 1 ora luogo: Chiesa parrocchiale di San Biagio

PREGHIERA DAVANTI AI CORPI SANTI

Come parte della chiesa parrocchiale di San Biagio sono esposti i corpi dei santi, che sono un esempio unico dei corpi non disintegrati.

I corpi di S. Giovanni Olini e S. Nicolosa Bursa sono esposti dietro l’altare maggiore e si sono auto-conservati con tutti gli organi interni. Questo è il singolo esempio del genere al mondo. Con i corpi di S. Giovanni Olini e S. Nicolosa Bursa, è anche esposto il corpo del vescovo S. Leone Bembo, e anche le parti più piccole e non distorte del busto di S. Sebastiano, il piede di S. Barbara, la lingua della S. Maria d’Egitto e l’indice destro del Patriarca di Costantinopoli S. Eutichio.

Preghiera davanti ai Corpi Santi

S. Nicolosa Bursa ha dedicato la propria vita a Dio e la sua festa si celebra il 23 aprile.

I vari manoscritti contengono numerose testimonianze firmate di misericordia e guarigione tramite l’intercessione di S. Nicolosa. I pellegrini la pregano di guarire il loro corpo e anima. A Dignano è esposto il suo corpo con organi interni miracolosamente conservati.

Insieme a S. Nicolosa Bursa, c’è il corpo di San Giovanni Olini. Lui è stato un miracolo anche durante la sua vita perché aveva lavorato a Venezia che è stata colpita dalla peste. Nonostante il suo lavoro quotidiano e la preghiera con i malati, non ha preso la malattia e morì nel profondo della vecchiaia. Oggi molti pellegrini pregano accanto al suo corpo esposto “San Giovanni, non lasciare che il male accada a me, come non è accaduto neanche a te”.

Vi sono documenti su come, nel 1795, dopo la Messa che fu servita sul suo altare e in suo onore, la ragazza Antonia Maria Teresa Suman fu meravigliosamente guarita. Dopo la messa le è stato detto che “la grazia è stata data” ed è stata completamente in salute in tre giorni. San Giovanni Olini fu ammesso ai 27 santi di Venezia. Fu proclamato patrono dei parroci veneziani.

San Leone era nelle Crociate e dopo il suo ritorno fu per un breve periodo vescovo di Modone. Dopo quattro anni, gli eretici hanno vinto Modone e San Leone ritorna a Venezia dove è morto nel monastero benedettino. San Leone Bembo aiutò le coppie in caso di infertilità coniugale.

San Leone è un vescovo della famosa famiglia Bembo.  Vivo e morto ha fatto molti miracoli. Quando il suo corpo fu esposto a Venezia nella chiesa di San Lorenzo, tutti i malati intorno alla chiesa furono guariti, ed una ragazza cieca, Catarina Franconellis, nel 1210 acquisì la sua visione.

POSIZIONE

Chiesa parrocchiale di San Biagio

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